Una settimana di Vela e Trekking alle isole Eolie

 

Una guida alle sette escursioni più belle da fare in una settimana di vela alle Eolie, tra vulcani, mare, natura e storia. Subito dopo la barca a vela, una delle esperienze più belle da fare alle isole Eolie è senza dubbio il trekking. Patrimonio Dell’Umanità dall’UNESCO, queste sette isole di origine vulcanica sono ricche di sentieri, scorci, luoghi da scoprire a piedi per assaporare, con i giusti tempi, la bellezza autentica di questi gioielli. 

Tantissimi sono i circuiti per il trekking alle Eolie, ma anche passeggiate più semplici, tra cui scegliere per una full immersion nella natura. 

Potendoci muovere facilmente tra un’isola e l’altra in barca a vela, noi ne abbiamo scelti sette di itinerari, uno per ognuna delle sette “sorelle” che compongono questo magico arcipelago. 

Prima di partire però ecco qualche suggerimento sull’abbigliamento necessario per un trekking sicuro e agevole alle Eolie: è fondamentale essere ben attrezzati, a Stromboli così come a Lipari, i due centri più grandi, non mancano i negozi dove noleggiare senza spendere troppo tutto quello che potrà servire.

Il consiglio comunque è di mettere in valigia:

  • dei calzini adatti a scarpe da trekking, che sarà possibile anche noleggiare sul posto,
  • uno zainetto di media grandezza, 
  • un paio di t-shirt di cotone, 
  • una felpa con k-way, 
  • una torcia frontale 
  • pantaloncini corti. 

 

Non deve mai mancare una colazione al sacco, acqua e qualche barretta energetica. 

Per le escursioni più impegnative, ma se vorrete anche per le passeggiate più semplici, è sempre consigliabile affidarsi a guide espertissime, così come facciamo noi quando proponiamo un’escursione ai nostri clienti.

 

Giorno 1 – Trekking a Stromboli: l’ascesa al vulcano.

Dopo aver ammirato, anche in notturna, comodamente dalla nostra barca a vela, il meraviglioso spettacolo che ci regala la sciara del fuoco del vulcano di Stromboli, uno di quegli appuntamenti irrinunciabili, il giorno dopo il nostro suggerimento è di vederlo da vicino, magari scalando il vulcano in notturna. 

Gli attracchi principali dell’isola sono quelli di Scari e di Ginostra, ma sono presenti altri due moli nella zona di Ficogrande.

Lasciata la nostra barca a vela in genere nel pomeriggio verso le 17 vi è il raduno nella piazzetta principale (piazza san Vincenzo) da cui si parte per l’escursione. Si torna giù per le 23.30

Per questa passeggiata è richiesta un minimo di preparazione atletica, gambe allenate e un po’ di coraggio, e come abbiamo detto essere ben attrezzati.

L’ascesa al cratere durerà circa 3 ore, e arriveremo in cima nel momento del tramonto: vi troverete a più di 900 m ad assistere ad uno spettacolo unico al mondo.

Il comportamento del vulcano è così emblematico che i vulcanologi di tutto il mondo identificano in genere con il termine di “attività strombolana” tutte le manifestazioni esplosive vulcaniche analoghe. A intervalli piuttosto irregolari, ma relativamente frequenti, alla sommità di Stromboli si verificano esplosioni vulcaniche con l’emissione di lapilli e fontane di lava che  scendendo fino al mare lungo la sciara del fuoco nella parte nord ovest dell’isola.

La vostra discesa che durerà circa un’ora e trenta minuti, sarà tutta nel sabbione, affonderete le vostre gambe fino al polpaccio nella cenere e sabbia, vi consiglio un tuffo in mare prima di rientrare in barca. Siamo sicuri che ritornerete contenti di aver fatto quest’esperienza che vi riempirà gli occhi e il cuore.

Giorno 2 – Trekking a Lipari: dalla miniera alle terme

Per il trekking a Lipari, la più grande delle isole Eolie, vi proponiamo un itinerario unico, fra i più suggestivi. 

Attracchiamo con la nostra barca a vela a Marina Corta o a Sottomonastero e la nostra passeggiata inizia dalle miniere di Caolino antica cava dai colori particolari, snodandosi tra fumarole ancora attive e natura incontaminata sulla costa occidentale dell’isola. 

Dalle fumarole scendiamo in una valle e in circa 20 minuti di cammino arriviamo ad un pianoro. Proseguiamo lungo la costa prendendo una strada panoramica in direzione sinistra. Altri 20 minuti e raggiungiamo le antiche terme San Calogero. 

Il sito ha 3500 anni e fu costruito su blocchi sovrapposti di lava. Le prime terme nacquero nel 1867 ma la loro attività è ferma dagli anni 70 del 1900 in attesa che qualcuno le acquisti e le faccia tornare attive.

Il trekking durerà circa 2/3 ore e la difficoltà è media.

Giorno 3 – Trekking a Vulcano: l’ascesa al Gran Cratere.

Per questo itinerario di trekking vi promettiamo atmosfere da girone dantesco, ricco di emozioni, tra natura selvaggia e paesaggi quasi lunari per raggiungere la vetta e ammirare uno dei panorami più belli sull’intero arcipelago.

Attracchiamo con la nostra barca a vela nel Porto di Levante e partiamo per la scalata verso il Gran Cratere. L’inizio del nostro percorso comincia da un sentiero che dista appena 5 minuti da qui.

L’odore di zolfo ci accompagna per l’intera escursione che lungo il cammino ci porta a tu per tu con sorgenti d’acqua calda e fanghi bollenti da cui escono i vapori delle fumarole, vere e proprie terme vulcaniche. 

Anche qui salendo lungo il sentiero ben indicato che si trova sulla sinistra della base della bocca del vulcano, le gambe affondano nella cenere ma in circa un’ora lo sforzo è ripagato. 

Raggiungiamo il Vulcano della Fossa e la sua vetta a 300 m di altitudine. Qui tra fumi bianchi di anidride solforosa e ginestre, possiamo rilassare occhi, cuore e corpo godendo della vista mozzafiato sulle Eolie.

Il trekking al Gran Cratere dura in tutto circa 3 ore e il percorso per quanto non agevolissimo è comunque di livello medio facile. 

Giorno 4 – Trekking a Salina: sulla cima di Monte Fossa delle Felci

Attracchiamo al porto di Santa Marina. 

Uno dei percorsi di trekking più suggestivi e “profumati” è quello che vi proponiamo fino alla cima del Monte Fossa delle Felci. 

Il sentiero migliore, meno duro, parte dal Santuario della Madonna del Terzito, a Valdichiesa, si prende la strada sulla sinistra, poi si gira subito a destra e percorsi 100 m di nuovo si va a destra. Si sale poi per due ore, e a seconda della stagione troveremo fioriture e profumi diversi e potremo ammirare scorci sull’arcipelago, sui vigneti di Malvasia e sul Monte dei Porri. 

Tra ginestre, corbezzoli e profumatissimi fiori di capperi (in primavera), arriviamo a quota 962 m s.l.m. su quello che è un antico vulcano spento da secoli, oggi ricoperto di profumate piante della macchia mediterranea.

Anche da qui la vista ripaga largamente la fatica della salita!

Giorno 5 – Trekking a Panarea: la Conca delle fumarole della Calcara

Anche in quella che è la più “vip” delle isole Eolie suggeriamo un sano tuffo nella natura, lontano da cocktail in piazzetta e shopping svuota portafogli, che potremo comunque fare nel pomeriggio, dopo una sana passeggiata alla scoperta delle bellezze di questo gioiello vulcanico.

L’isola è piccolissima, attorniata da micro isolotti. Simile a un’isola greca, offre una passeggiata da togliere il fiato, non per la fatica, che è minima, ma per la bellezza del paesaggio.

Attracchiamo con la barca al porto di Ditella e ci muoviamo verso la chiesa dell’Assunta. Da qui parte un breve sentiero che dal lato sinistro della chiesa, procedendo verso nord verso Iditella, tra gerani e rigogliosi buganvillee in fiore, ci porta sopra la conca delle fumarole della spiaggia di Calcara. 

Lo spettacolo è da togliere il fiato, tanto più che si può ammirare il mare letteralmente ribollire spinto dalle correnti bollenti geotermiche che soffiano da sotto terra.

In alternativa si può seguire il sentiero di media difficoltà consigliato dal Club Alpino Italiano che dal centro dell’abitato di San Pietro consente di raggiungere la cima dell’isola (Pizzo del Corvo 400 m s.l.m.), un vulcano ancora attivo per poi riscendere dall’altro versante verso il villaggio preistorico di Capo Milazzese ammirando la baia di Calajunco, il tutto in 3-4 ore. Ma il nostro itinerario è più semplice e le emozioni sono comunque intense.

Giorno 6 – Trekking ad Alicudi: sulla vetta di Filo dell’Arpa

Alicudi, la più selvaggia e lontana dalla terraferma, è un modo a parte. Per questo camminare e visitarla a piedi è non solo piacevolissimo ma praticamente l’unico modo per esplorarla. Qui non esistono auto né corrente elettrica. Al massimo ci si può spostare via mare in barca a vela, o su un asinello. 

Attracchiamo, dunque, nel piccolo porto e proprio da qui seguiamo un percorso di scalinate in pietra lavica lungo il quale sarà subito chiaro come qui sia stato l’uomo ad adattarsi alla natura e non il contrario. 

In meno di due ore raggiungiamo la vetta di Filo dell’Arpa (650 m s.l.m.). Se si è stanchi è possibile fermarsi alla chiesa di S. Bartolo (340 m s.l.m.) e passeggiare tra le case del villaggio lasciandosi trasportare in un’altra dimensione, tra natura, profumi e un silenzio irreale.

Giorno 7 – Trekking a Filicudi: il villaggio preistorico di Capo Graziano e il villaggio di Zucco Grande

Ultima tappa della nostra settimana di trekking alle Eolie è la selvaggia isola di Filicudi.

Come Alicudi è un luogo in cui si seguono ancora i ritmi lenti della natura. Come formazione, tra le isole, è la più antica. Tre i borghi abitati: Pecorini, Valdichiesa e Filicudi porto, dove attraccheremo con la nostra barca a vela. 

Da qui si snodano due itinerari molto affascinanti, tra natura incontaminata e macchia mediterranea, con scorci sulla costa e contrasti tra il verde intenso della vegetazione e il blu cobalto del mare. 

Il primo itinerario per il trekking è molto semplice. Dal porto si prende un’antica scalinata in pietra lavica che ci porta in alto, fino al promontorio di Capo Graziano. Qui a quota 100 metri sul livello del mare raggiungiamo un affascinante villaggio preistorico per un vero e proprio viaggio nel tempo in un’ora di camminata.

In alternativa sempre dal porto possiamo percorrere un itinerario più impegnativo, di circa 3 ore, che si snoda tra piccole strade e antiche mulattiere fino al villaggio di Zucco Grande (250 m s.l.m.); un pugno di case ormai da tempo abbandonate ma che regalano un panorama di grande impatto, un salto indietro ad un’epoca ormai passata. 

Girare le isole Eolie in barca a vela è già di per sé un privilegio e un’esperienza unica, ammirarle da un punto di vista differente, scoprire ogni grotta, ogni piega e segreto delle sue coste è affascinante. 

Ma a nostro avviso, altrettanto magico è poi attraccare e fare trekking per andare alla scoperta di questi sette piccoli mondi circondati dal mare, sentire i profumi della natura che qui è protagonista e poter godere di vedute dall’alto, tra antichissimi villaggi e suggestive atmosfere.

Per informazioni contatta gli skipper info@enjoysail.it  Phone | +39 3358402901.

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